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Premio Internazionale ARTE MILANO
Il prof. Vittorio Sgarbi davanti al mio lavoro "Lampedusa"
Premio Internazionale SpoletoFestivalArt 2015
"Lampedusa" acrilico su tela 120x80

Era il 3 ottobre 2013, il telegiornale riportava la notizia del naufragio a Lampedusa, più di 350 morti, decine di dispersi. Il grido di un bagnante. “correte, correte, il mare è pieno di morti…”
Arrivavano spiaggiando sulla riva, come pesci morti, turbando una serena giornata di mare, decine e decine di cadaveri. Qualche naufrago, sopravvissuto, veniva dissetato dalla pietà incredula e sgomenta di un bagnante, tutto intorno era desolazione e dolore.
Fui colpita.
Decisi di ricordare questo dolore.
Un anno dopo cominciai a dipingere “Lampedusa” .
Fu estremamente difficile per me studiarne la composizione, senza nessun riferimento fotografico (ad eccezione del viso in primo piano coperto dalla mano), e senza l’uso di modelli.
Feci diversi studi su cartone per cercare di trovare la giusta posizione dei corpi, e scelsi di usare colori freddi, grigi plumbei, tristi cieli pieni di nuvole, per rendere l’insieme cupo ed opprimente, come la tragedia che si era appena consumata.
La figura femminile centrale, che abbraccia e consola i due naufraghi, è Lei, “Lampedusa”
La terra che accoglie, la porta che non è mai chiusa!
E’ una donna non più giovane, che ha molto vissuto, e che conosce il dolore e la disperazione. Accoglie e trattiene, per consolare, e per difendere. Le sue braccia sono forti e possenti e la sua pelle è indurita dal sole e dalla fatica, nulla di delicato è nel suo aspetto esteriore, solo il suo sentimento conosce la dolcezza della pietà.
Dipingendola mi sono ispirata, con molta umiltà, alla meravigliosa Sibilla Cumana della Cappella Sistina.
Le due figure maschili hanno il viso coperto dalle mani, perchè hanno vergogna, sono disperati, hanno paura.
Sono sdraiati su bianche rocce inospitali e taglienti, come il futuro che li attende, sono nudi, perchè hanno perso tutto. L’altra figura femminile, quella giovane, sta piangendo, ma alza la testa!
Sta guardando la costa, quel paese dove spera di ricominciare a vivere, pensando alla costa del paese che ha lasciato, ma non ha paura, alza la testa! La paura è un lusso per lei , non può permetterselo, deve avere coraggio, e le donne del suo paese hanno tanto coraggio.
CATALOGO ARTE MODERNA Mondadori
Articolo rivista SI
Articolo quotidiano IL TEMPO
Premio Internazionale ARTE MILANO
Attestato prof. Sgarbi
Premio Arte Milano 2017
Premio Arte Milano 2017
Premio Internazionale SPOLETO ART FESTIVAL 2015
Premio internazionale SpoletoFestivalArt 2015
Premio Internazionale SPOLETO ART FESTIVAL 2017
Premio Internazionale SpoletoFestivalArt 2017
Catalogo Personale
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articolo su REPUBBLICA del 26.5.2018
L'articolo sulla Gazzetta Sportiva
"Risveglio" su cartolina postale di Poste Italiane

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